2025
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Subito dopo l’alba, spunta il giorno.
I primi chiarori. Il torpore del sonno non se n’è ancora andato. Già, alla tomba, non c’è più nulla da vedere! La morte non ha potuto trattenere nella sua rete la bellezza dell’uomo, la bellezza di Dio! Già, alla tomba, non c’è più niente da vedere! Come la terra si screpola in primavera per lasciare emergere i primi germogli, la vita è sgorgata, nuova, gioiosa, come un primogenito! Di già, alla tomba, non c’è più niente ne da vedere, né da toccare! Il Vivente non può più essere catturato! Nessun vivente può essere catturato! Libero, si alza. Libero, ci chiama. Libero, ci scioglie dalla paura. Alla tomba, non c’è più niente da vedere! La Buona Notizia percorre la terra come fuoco! |
Carissimi tutti,
con queste parole che scaldano il cuore, vi raggiungo per porvi i miei auguri più fraterni di una serena e santa Pasqua. Condividiamo insieme questa festa nell’anno santo giubilare. Ecco la nostra vera gioia, la nostra Unica e certa Speranza: il sepolcro che ha tentato di imprigionare il Signore è vuoto, non c’è nulla da vedere ne da toccare, perché solo l’Amore è capace di spostare il masso della tomba e di far esplodere la Vita. Si! Tutto vince l’Amore. Abitati da questa Buona Notizia, continuiamo il nostro cammino insieme, gioiosi e ancorati a questa Speranza, che mai delude! Insieme ai sacerdoti dell’unità pastorale, alle religiose e alla redazione del nostro notiziario: Buona Pasqua!
Il parroco
Don Mauro
Il parroco
Don Mauro
“Venite in disparte e riposate un po’”
disse un giorno il Maestro di Nazareth ai suoi discepoli
Carissime comunità, è la parola che Gesù ripete oggi, perché abbiamo bisogno di un po’ di vacanza per disporre del nostro tempo e delle nostre scelte; abbiamo bisogno di un po’ di vacanza per riordinare la nostra vita e verificare quali sono i nostri veri interessi. Di fatto il lavoro, la professione, la stessa vita di famiglia e di casa, i rapporti obbligati con un certo numero di persone tendono a logorarsi per l’ansietà con cui sono vissuti nell’incalzare delle urgenze. Nella fatica e nell’affanno il criterio del vero e del giusto si offusca ed emergono quei criteri di profitto, di benessere materiale, di successo che oggi si impongono prepotentemente. La vacanza è allora un tempo utile per recuperare i valori evangelici: il silenzio, la riflessione, la preghiera e la contemplazione. Valori necessari alla nostra “umanità”: nel silenzio riusciamo a percepire le voci più significative della storia umana e della nostra storia personale; nella riflessione possiamo vincere la nostra superficialità e ritrovare il nostro “io”; nella preghiera incontriamo il Signore, fonte e meta della nostra vita, e da lui riceviamo forza e stimolo per il cammino quotidiano che si snoda tra giorni di luce e giorni di buio, tra sofferenze e gioie; nella contemplazione sperimentiamo l’infinita bellezza di Dio e gustiamo la vera gioia, quella della sua presenza in noi. Come cristiani abbiamo la grave responsabilità di testimoniare questi valori, in modo semplice, umile ma convinto, alle persone che incontriamo e con le quali viviamo le vacanze. Potremo così vivere l’esortazione che San Giovanni Paolo II più volte ci ha rivolto durante il suo pontificato, ripetendo le parole di Gesù a Pietro: “Prendi il largo” per la pesca. Pietro si è fidato dell’invito di Gesù “e prese una quantità enorme di pesci”. Anche noi - dice il Papa – dobbiamo prendere il largo vivendo con passione il presente e aprendoci con fiducia a un futuro di speranza. Dobbiamo fare in modo che la nostra vita sia sempre illuminata e guidata dal Signore Gesù e dai suoi esempi. E il tempo della vacanza ci è donato anche per scoprire, con stupore e ammirazione, i grandi beni che Dio continuamente prepara e preparerà per la nostra vita e di ogni uomo. Auguri a tutti, sempre con tanta stima.
Don Mauro
Ti auguro tempo
Non ti auguro un dono qualsiasi, ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre, ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull’ orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare. Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso, per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
per la nostra vita e per quella di ogni uomo.
Don Mauro
Ti auguro tempo
Non ti auguro un dono qualsiasi, ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre, ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull’ orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare. Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso, per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
per la nostra vita e per quella di ogni uomo.
Don Pasquale
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Caro don Pasquale, conservo ancora il tuo scritto prima ancora che arrivassi a Zogno. Alle mie due righe per chiederti di pregare per me, prima di iniziare la mia “avventura” in queste comunità, tu hai risposto subito, con la tua bella grafia, che saresti stato disponibile alla collaborazione e al confronto. E così è stato. Nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità hai sempre assecondato quanto ti chiedevo, come anch’io ho cercato di fare quando, sempre con gentilezza, chiedevi alcune cose che in cuor tuo avevi già deciso. E l’ho fatto con piacere, perché sapevo che erano “cose” alle quali ci tenevi tanto. Grazie per aver condiviso con me questo tratto di strada per me non facile, ma grazie anche a te possibile. Non voglio ricordarti sofferente negli ultimi della tua permanenza con noi, desidero ricordarti e portarti nel cuore con quel sorriso con il quale ci siamo scambiati il segno della pace tante volte, ma soprattutto nell’occasione del tuo 60° anniversario di ordinazione. Quel sorriso e quell’abbraccio ora me lo mandi dal cielo dove, ne sono certo, continui ad accompagnare il mio cammino. Grazie don Pasquale
Don Mauro |
Buon Natale!
Mi unisco agli auguri di don Angelo e mi faccio voce di tutti i sacerdoti della nostra unità pastorale nel porgere a tutti l’augurio più fraterno e vero di un Natale pieno di Lui: Gesù, la Gioia del Padre che può diventare sempre più la Gioia dell’uomo, di ogni uomo... la tua Gioia. Una Gioia da cercare, sempre, senza mai stancarsi perché “chi cerca, trova”. E quando ti accorgi di averLo trovato, senti il desiderio di cercarLo ancora di più. È il cammino della fede, il cammino di ogni cristiano, di chi sceglie di essere amico di Dio, fatto visibile ai nostri occhi nel Bambino di Betlemme. Buon Natale carissimi tutti, un Natale pieno di questa Gioia che mai delude. L’augurio espresso con queste semplici parole lo trasformo in questa preghiera che dice cosa abita nel mio cuore pensando al Dio Bambino e a ciascuno di voi.
“Inquietante Tenerezza:
sì, Tu sei la Fragilità fatta carne,
sei la Debolezza che invaghisce,
sei la Povertà che domanda casa e che affascina.
IntuirTi è meraviglia,
riconoscerTi è gioia,
incontrarTi è stupore.
Abbandonarsi a Te è amore.
E tormento. E pace. Amen!”
Don Mauro
“Inquietante Tenerezza:
sì, Tu sei la Fragilità fatta carne,
sei la Debolezza che invaghisce,
sei la Povertà che domanda casa e che affascina.
IntuirTi è meraviglia,
riconoscerTi è gioia,
incontrarTi è stupore.
Abbandonarsi a Te è amore.
E tormento. E pace. Amen!”
Don Mauro