2026
VITA COMUNE ADO a Parigi
“La bellezza e la meraviglia salveranno il mondo”
Amare sempre e comunque, è la via migliore per salvare sicuramente qualcuno, in qualche parte del mondo”. Queste sono le parole tratte da “La Joie de croire” di Madeleine Delbrêl, la “mistica delle periferie” di Ivry-sur-Seine, particolarmente attenta ai temi della carità quotidiana e al dialogo con i non credenti. Sulla scia di questa spiritualità e amore per la condivisione, noi ragazzi abbiamo vissuto un’esperienza unica alla scoperta delle bellezze di Parigi e di noi stessi. È stato un viaggio intenso che ha coinvolto i ragazzi dal 2011 in giù accompagnati da educatori, adulti, cuochi, autisti e, ovviamente, dal nostro fantastico Don Simo. Il nostro itinerario parigino è stato un susseguirsi di tappe differenti. La prima tappa è stata quella della Tour Eiffel: vederla stagliarsi contro il cielo parigino è stata la prima grande emozione. Successivamente abbiamo anche avuto la possibilità di salire sulla torre e vedere Parigi dall’alto. Il giorno dopo ci siamo immersi nell’arte del museo del Louvre, perdendoci nei suoi corridoi infiniti e imbattendoci in opere mozzafiato. In seguito, i nostri passi ci hanno portato al cospetto di Notre Dame, cattedrale simbolo di una storia che resiste e si rinnova. La nostra esperienza si è poi spostata a Ivry-sur-Seine: qui abbiamo ascoltato la testimonianza sulla vita di Madeleine Delbrêl, assistente sociale e mistica, che ha scelto di vivere in un quartiere operaio in cui lottava per i diritti dei lavoratori e stava vicina a chiunque avesse bisogno, credente o no. Successivamente, ci siamo diretti verso la collina di Montmartre per visitare la Basilica del Sacro Cuore, il punto più alto e suggestivo di Parigi. L’ultimo giorno del nostro viaggio prevedeva una visita del Parco dei Principi, stadio del PSG, una tappa diversa ma comunque interessante. E per ultimo, ma non per importanza, ci siamo incamminati lungo gli Champs-Elysées, sotto una nevicata inaspettata che ci ha accompagnati fino alla nostra ultima tappa: l’Arco di Trionfo. Durante questi giorni ci ha accompagnato per le vie di Parigi Matteo Ghisalberti, che ci ha aiutato a vivere riflessione, soprattutto l’ultima sera in cui ognuno ha avuto del tempo per sé, per ascoltare i propri pensieri ed emozioni. Questi giorni insieme sono passati molto velocemente e quasi non ci siamo accorti che era già ora di tornare: ancora questa città con gli occhi di chi la vive ogni giorno. Grazie a lui abbiamo avuto la possibilità di condividere una cena nella sua parrocchia e abbiamo partecipato ad una messa con la sua comunità, che ci ha accolto in una chiesa molto moderna e diversa da quelle a cui siamo abituati. In questi giorni non sono mancati i momenti di gioco, ma anche di sotto i fiocchi di neve parigini, siamo partiti alla volta di casa. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato a questa esperienza, ognuno di voi l’ha resa unica e indimenticabile. Ma un ringraziamento speciale va a Don Simo, perché senza di lui tutto ciò non sarebbe stato possibile.
Irene Vital
Irene Vital
ASSISI PREADO
“Per uomini e donne veri, in costruzione”
Sono tornato dal pellegrinaggio pastorale ad Assisi con il gruppo Preado a dicembre, e sono ancora pieno di emozioni e riflessioni. Il nostro viaggio è stato un vero e proprio cammino di fede, ricco di momenti di preghiera, condivisione e scoperta. Il primo giorno abbiamo esplorato il centro di Assisi, visitando Piazza Nuova e la Chiesa Nuova, costruita nel 1615 per commemorare la nascita di San Francesco. Abbiamo anche visitato la tomba di San Carlo Acutis, un esempio di santità giovanile che ci ha ispirato. La sera, abbiamo assistito alla messa tra gli ulivi a San Damiano, una delle chiese più antiche di Assisi, dove San Francesco si ritirava in preghiera e dove scrisse il Cantico delle Creature. Dopo la messa, abbiamo giocato al gioco dell’oca in versione San Francesco, un modo divertente per riflettere sulla nostra vita. Il giorno dopo abbiamo visitato l’Eremo delle Carceri, un luogo di solitudine e preghiera dove San Francesco si ritirava per meditare e pregare. Nel pomeriggio, siamo andati alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli, famosa per la Porziuncola, il luogo della conversione di San Francesco, dove ricevette l’indulgenza plenaria. La sera, abbiamo assistito alla messa nella Basilica Inferiore di San Francesco, una delle più belle chiese d’Italia, con affreschi di Giotto e Cimabue. L’ultimo giorno, siamo andati a Roma, dove abbiamo visitato molti luoghi sacri e storici. È stato un viaggio intenso e ricco di emozioni, che mi ha permesso di approfondire la mia fede e di vivere momenti di grande comunione con i miei compagni di viaggio. Spero di poter condividere con voi le mie riflessioni e le mie esperienze, e di poter ispirare anche voi di vivere un pellegrinaggio pastorale.
Alain
Alain
SETTIMANE DI S. GIOVANNI BOSCO
“Oratorio è gioia”
Ecco alcuni scatti di diversi momenti di queste 2 settimane speciali. C’è stato tempo per celebrare insieme, pregate, giocare, mangiare e servire, pattinare, risolvere “delitti”, ascoltare storie vere. C’è stato tempo per sentire la fortuna di essere oratorio e capire che se nel nostro oratorio e nelle nostre comunità c’è Dio... allora ci sarà sempre la gioia!!! Grazie a tutti i bambini e ragazzi, alle grandissime catechiste ed educatori, a voi genitori e a tutti i magnifici volontari dei nostri oratori e delle nostre comunità: voi siete GIOIA, segno della presenza di Dio! Oltre ai momenti di gioia, in queste foto, anche alcuni chierichetti/e delle comunità della nostra futura Unità Pastorale in festa lo scorso 8 dicembre.